Trappola Cattura Zanzare per Uso Esterno - SKEETER VAC SV5100

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Adatta per Aree fino a 5000 mq

 

Per Uso Esterno. Funziona con Bombola gas 10kg.

 

 

 SkeeterVac
SV5100
Adatta per aree fino a 5000 mq





ATTENZIONE: DOTAZIONE 1 cartuccia di Fine Tune (octenolo) e 1 Tac Trap (Carta Adesiva).
Per aree infestate da Zanzare Tigre acquistare l'attrattivo LURE.
Gli attrattivi si possono acquistare su BSVillage cliaccando QUI


  


DESCRIZIONE

Trappola massale ideale per ampi spazi come: grandi giardini, parchi, agriturismi, centri sportivi, allevamenti, maneggi, piscine....


Questa trappola per zanzare funziona a gas propano. Il gas viene convertito in calore, umidità ed anidride carbonica, emissioni tipiche degli esseri umani che attraggono le zanzare.


La combinazione di quaesti elementi crea un'attrazione irresistibile per le zanzare comuni e per i flebotomi (pappataci).

Funziona con bombola gas da 10 kg. Una bombola dura 1 mese.

Funziona con carta adesiva TAC TRAP che si può acquistare su questo sito BSVillage.com.

L'utilizzo in combinazione allo specifico attrattivo Fine TUNE, aumenta ulteriormente le catture.

Per catturare la zanzara tigre è necessario utilizzare l'attrattivo specifico LURE.
 

Vantaggi:

- Silenzioso

- Nessun odore

- Facilissimo da pulire

- E' totalmente indipendente

- Non necessita di collegamento alla linea elettrica

- Non teme la pioggia

- Facile da montare, semplice da gestire e pulire

- Può funzionare 24h su 24h, 7 gioni alla settimana

 


ATTENZIONE: Non è in dotazione la cartuccia di Attrattivo a rilascio graduale che ha un'autonomia di circa 30 giorni. Utilizzare OCTENOLO oppure il LURE per zone infestate da zanzare Tigre che puoi trovare nel negozio BSVillage.







 





INSTALLAZIONE


Tutte le trappole che si prefiggono lo scopo di catturare un organismo vivente, devono essere posizionate in punti strategici.

Questo ci permette di massimizzare la cattura ma soprattutto di evitare che i molesti insetti raggiungano l’area che vogliamo coprire. La finalità della trappola, infatti, non è quella di catturare più zanzare possibile ma quella di evitare l’ingresso di queste nelle aree che vogliamo proteggere. Ad esempio: sarebbe estremamente facile dimostrarne l’efficacia posizionando una SkeeterVac® al centro di una risaia (area notoriamente ad altissima infestazione), ma se rimaniamo nei pressi dell’istallazione verremo punti come se lo strumento non ci fosse. Inoltre non tutte le aree sono adatte a questo tipo di strumento.
 
Studio dell’AREA
 
A questo punto risulta chiaro che studiare le diverse situazioni è di fondamentale importanza per un corretto posizionamento di SkeeterVac® e per attuare un’efficace lotta integrata alle zanzare.
Questo studio preliminare permetterà di stabilire se il luogo è idoneo, l’identificazione delle origini di sfarfallamento delle zanzare, dei luoghi dove sostano (ripari) e della direzione delle brezze principali. Questo è l’ordine di importanza corretto da seguire.
 
Luoghi non idonei all’installazione
 
L’installatore e/o il rivenditore SkeeterVac® avrà il compito di consigliare al meglio il suo cliente proponendo la trappola solo in luoghi idonei alla sua installazione.
Qui di seguito riporto alcuni ambienti NON adeguati:
• Assolutamente non è da usare in casa o in ambienti chiusi, è una macchina per esterni.
• Giardini molto piccoli con area inferiore a 300-400 mq o comunque tutti i luoghi in cui la trappola non possa essere posizionata ad una adeguata distanza dalle persone che vi sosteranno (minimo 6-12 m).
• Luoghi in cui la trappola competerà con altre grandi fonti di attrattivo.
• Luoghi ad altissima ed avanzata infestazione come risaie, paludi, fiumi a decorso lento, ecc…
• Terrazzi, patii, cortili e tutti i luoghi piccoli, esterni e delimitati da muri o barriere alte.
I luoghi ideali sono giardini con estesa vegetazione di almeno 1000 mq. In tutti gli altri casi, l’installatore/rivenditore sarà in grado di consigliare altri prodotti tra quelli discussi nei capitoli successivi.
Un esempio può essere quello di bar o ristoranti con piccole aree all’aperto dove vi sono solo i tavolini. In questo caso non possiamo posizionare SkeeterVac® ad una distanza adeguata dalle persone, l’effetto sarà quello di attrarre le zanzare sulle persone con effetti deleteri. L’ideale sarà quindi proporre soluzioni come antilarvali nei tombini, prevenzione con i sottovasi, posizionamento di Zanza Trap oppure Attila (per zone un pò più ampie) nel perimetro del bar.
Se necessario interventi con un adulticida (piretroide).
 
Identificazione delle Origini
 
Consideriamo origini i luoghi da cui presumibilmente provengono le zanzare:
In genere questi insetti si riproducono in ambiente acquatico poiché hanno uno stadio larvale adatto alla vita acquatica. Questo significa che l’adulto sfarfallerà in luoghi con acqua, a questo proposito però bisogna specificare che, tenendo conto dell’innumerevole varietà di specie con cui avremo a che fare, i punti di ovodeposizione e quindi le presunte origini diventano di diverso e complesso tipo. Vengono ora considerate le caratteristiche di alcune tra le più comuni specie di zanzara, queste informazioni potrebbero esservi utili nel determinare delle linee guida, da seguire nell’identificazione delle origini. Vi servirà poco conoscere le specie delle zanzare, l’importante è capire quali sono i possibili focolai.



Alla luce di queste premesse possiamo affermare che al fine di identificare l’origine delle zanzare che infestano l’area di nostro interesse dobbiamo tener conto di dove sono deposte le uova e quale distanza può percorrere l’adulto (se quindi sarà in grado di raggiungere il nostro sito). Visto che in Italia sono presenti circa 60 specie di zanzare diverse, con caratteristiche biologiche diverse, l’identificazione di un’origine partendo dall’analisi delle specie presenti in loco è praticamente impossibile.
Terremo quindi conto solo di alcune caratteristiche generali:
1) Le zanzare che si riproducono in specchi d’acqua permanenti quali laghi, stagni, canali, ecc…: questi sono i siti più importanti di cui tener conto in quanto sono sempre fonti d’origine per le zanzare.
2) Zanzare che si riproducono negli incavi delle piante. Sono difficilmente identificabili saranno presi in considerazione solo tra i possibili ripari ( vedi prossimo paragrafo) che questi insetti utilizzano.
3) Le zanzare, soprattutto le più moleste, hanno sviluppato la capacità di riprodursi in piccolissimi specchi d’acqua come abbiamo visto. Considerare anche questi possibili origini puntiformi all’interno della proprietà da trattare.
E’ di particolarmente importanza trattare le origini con adeguati antilarvali e metodi convenzionali: DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE EVITARE DI ALLEVARE LE ZANZARE NELL’AREA CHE VOGLIAMO COPRIRE ALTRIMENTI QUALSIASI TRAPPOLA INSTALLEREMO NON SERVIRA’ A NULLA.
4) Per quanto riguarda le zanzare che depongono nel terreno non possiamo prevederne l’origine ma possiamo localizzare le zone ad allagamento stagionale o temporaneo o in ogni modo fare una disinfestazione con biocidi di questi siti.
Di particolare interesse sia come tipo di clientela (campeggi, alberghi, strutture in genere sul mare) che come siti d’origine sono le aree costiere. In questo caso è importante considerare la morfologia della costa in quanto esistono insetti in grado di deporre in pozze salmastre. Saranno quindi possibili origini le pozze di scogliera in zone a litorale roccioso con mare spesso agitato e le pozze di marea in litorali sabbiosi a pendenza scarsa. Non prenderemo in considerazione invece spiagge prive di questi ambienti e spiagge a ciottoli.


 
Identificazione dei Ripari
 
Le zanzare sono insetti esili, hanno zampe lunghe e filiformi, sono adatti a volare senza far rumore e in grado di appoggiarsi sull’ospite da parassitare senza che questo si accorga di nulla.
Queste caratteristiche però, non permettono alle zanzare di difendersi da alcuni agenti atmosferici quali il calore, la luce del sole, il vento forte, ecc…
E’ raro, infatti, vedere questi insetti volare durante le ore più calde della giornata, in pieno sole o in una giornata ventosa. Questi fenomeni però non eliminano il problema perché gli insetti si rifugiano in zone particolari, i cosiddetti ripari, dalle quali si allontaneranno alla comparsa di condizioni più favorevoli. Per i suddetti motivi è importante identificare le zone di rifugio delle zanzare perché, oltre che dall’origine, è da questi siti che arriveranno gli insetti.
La vegetazione è il posto più importante e probabile in cui gli insetti si rifugeranno per due motivi principali: le zanzare si nutrono di succhi vegetali e quindi troveranno cibo per il loro sostentamento anche se le condizioni ambientali non permettono di allontanarsi (non dimentichiamo che le femmine pungono gli animali superiori esclusivamente per portare a termine lo sviluppo delle uova), inoltre la vegetazione permette di nascondersi dai predatori, è un luogo fresco e umido che preserva l’animale dalla disidratazione e dai raggi U.V.
Durante il nostro sopraluogo prenderemo in considerazione come ripari tutte quelle zone quali boschetti, aiuole, cespugli, orti, prati incolti, siepi, ecc...
 
La Corrente d’Aria
 
Dopo aver identificato le possibili origini e ripari risulta importante determinare qual’é lo spostamento d’aria prevalente della zona. Le molecole attrattive, che vengono disperse nell’ambiente dalle trappole SkeeterVac®, raggiungono le zanzare grazie all’aria che le trasporta. Per raggiungere il nostro scopo è chiaro che la trappola debba essere necessariamente posta in modo tale che il vento porti le fragranze nei pressi degli insetti e che questi seguano la scia attrattiva della macchina piuttosto che quella umana.
Risulta quindi importante per una buona collocazione, esaminare innanzitutto da dove proviene il vento. Le zanzare ed in genere gli insetti succhiatori di sangue hanno una conformazione esile, questo non permette loro di volare in condizioni di vento medio, forte: non dovrò tener conto del vento che soffia ad una certa velocità perché in queste condizioni non ci sono zanzare e il problema non si pone. In quasi tutte le località soffia una corrente d’aria prevalente che di solito si manifesta in condizioni meteo stabili. Ad esempio In Val Padana spira tutto l’anno il foehn, un vento mite e tiepido che scende dalla catena alpina verso la pianura, soprattutto in Piemonte e Lombardia. Per le regioni che si affacciano sul mare, sui grandi laghi o in montagna hanno notevole importanza le brezze rispettivamente di mare, di monte o di lago, non sono venti legati allo spostamento di grandi masse d’aria ma caratterizzano le calde serate estive mediterranee.
 
Le brezze hanno periodicità diurna: avremo brezze che spirano dal mare verso l’entroterra durante il giorno e dall’entroterra al mare durante la notte. Queste informazioni possono servire come linee guida per la disposizione in aree a grande intensità di zanzare come la pianura Padana o zone a grande fruizione turistica quali le coste. Ogni situazione però può presentare delle caratteristiche particolari, in ogni caso si può controllare la direzione prevalente del vento accendendo semplicemente un bastoncino d’incenso e osservando la direzione del fumo. Non bisogna mai considerare, come già detto, la direzione del vento forte, di solito si tratta di venti che spirano saltuariamente ma, controllare lo spostamento d’aria in caso di vento molto debole o assente (condizioni ideali per il volo degli insetti ematofagi).
 
(N.B. L’esperienza delle persone del luogo può essere preziosa nel determinare la direzione delle brezze prevalenti).


 
Il diagramma seguente riassume quale sarà lo studio dell’area e quali interventi proporre al cliente:



Posizionamento della Trappola
 
La posizione migliore è quella che ci permette di mettere la trappola tra origine/ripari e la zona dove sostano le persone, è chiaro che non tutte le zone permetteranno una così fortunata situazione, se ci troviamo a scegliere tra ripari e origine opteremo per l’origine perché si presuppone che le zanzare che sostano nei ripari, provengano lo stesso dall’origine, andremo così a colpire il problema alla “radice” abbassando con il tempo il numero d’individui all’interno della popolazione; questo significa che agendo sull’origine diminuiranno di conseguenza anche le zanzare che provengono dai ripari. Se nel luogo in cui posizioneremo la trappola non è possibile identificare l’origine, allora ci focalizzeremo sui ripari anche se non abbasseremo il numero di insetti a livello popolazionale andremo in ogni caso a schermare la zona in modo efficace.
Provate a collocare la trappola in punti diversi per individuare quello in cui darà i migliori risultati.
Per stabilire se un’area può essere adatta alla trappola, fermatevi per qualche momento nel punto che scegliereste e osservate quante zanzare sono attratte dalla vostra presenza. Ricordatevi che per una zanzara in cerca di sangue siete molto più attraenti della trappola stessa, dunque se riuscirete ad attrarre soltanto un paio d’insetti, non aspettatevi che la trappola ne attiri centinaia.
Al contrario, se ne vedete più di una decina, molto probabilmente avete scelto una buona collocazione.
 
Seguite queste regole generali:
1) Piazzare lo strumento tra origine/ripari e il luogo dove sosteranno le persone
2) Se si deve scegliere tra origine e ripari optare per l’origine
3) Se non si individua un’origine optare per i ripari
4) Se ci sono diverse origini optare per quella più vicina (N.B. In alcuni casi sarà indispensabile per ottenere efficacia l’utilizzo di più d’una macchina)
5) Se ci sono diversi ripari optare per quello più vicino (N.B. In alcuni casi sarà indispensabile per ottenere efficacia l’utilizzo di più d’una macchina)
6) Posizionare la trappola in modo tale che la brezza trasporti gli attrattivi verso l’origine o i ripari oppure che schermi la zona in modo efficace come descritto nelle immagini seguenti. Dove A è la zona da coprire, B è l’origine, la freccia nera indica la direzione del vento e quella chiara la trappola.


 



7) Non posizionare mai la trappola all’interno della vegetazione perché l’attrattivo non si diffonderà nell’ambiente e agirà solo per pochi metri vicino allo strumento.

8) Non posizionare mai lo strumento in pieno prato o in pieno sole perché sono luoghi in cui di solito le zanzare non sostano, in questo caso avremo scarsi risultati. Il posto ideale si trova tra il prato e la vegetazione (ad esempio una radura con zone d’ombra). Se ho una zona a solo prato, posizionare lo strumento in modo tale che il vento porti una scia di attrattivo perpendicolare al fronte delle zanzare. La macchina può essere piazzata anche se il vento è parallelo e di direzione opposta al fronte delle zanzare. Se l’aria ha la stessa direzione delle zanzare esse dovrebbero dirigersi in un’altra zona dato che esse seguono gli attrattivi contro vento.
9) In caso di zone alberate o ricca di vegetazione scegliere il posto con sottobosco poco fitto o alberi con fronde piuttosto alte. In generale non permettere che la macchina sia avvolta da fronde che ostacolino la diffusione dell’attrattivo.


 
10) Non collocare mai la trappola vicino all’abitazione o comunque alla zona di stazionamento delle persone (dai 5 ai 10 metri) perché le zanzare giunte in prossimità dell’uomo comunque lo preferiranno a qualsiasi altra fonte di attrattivo. Questo è un grave errore che può portare non ad una diminuzione delle punture ma addirittura ad un aumento delle stesse.
11) Non collocare la trappola in zone in cui dovrà competere con altri attrattivi come persone, animali e giardini fioriti.
12) Bisogna inoltre tener conto di altri parametri importanti: Il periodo in cui installare la trappola è direttamente proporzionale ai risultati ottenibili. Prima inizio prima avrò i risultati sperati. Per ottenere ottimi risultati si consiglia di accendere la trappola appena la temperatura esterna si stabilizza attorno ai 14/15° C permanenti e di lasciarla accesa 24 ore al giorno 7 giorni la settimana.
 
Sperimentate diverse sistemazioni finché non otterrete i risultati migliori.
Dopo aver collocato la trappola, controllatela pure ogni giorno, ma lasciate che passi un po’ di tempo perché cominci a dare risultati. Le uova delle zanzare tendono a schiudersi ciclicamente, e può essere necessario un paio di settimane perché un gruppo si sposti dal luogo della schiusa per andare alla ricerca di sangue e di un riparo. Inoltre la trappola ha bisogno di 15/20 giorni di funzionamento continuo per creare un campo di copertura con gli attrattivi.
Quando questo succederà, la trappola catturerà un cospicuo numero di zanzare sufficiente a ridurre la popolazione degli infestanti, il che comporterà un calo costante di zanzare nel corso delle settimane e dei mesi successivi. Ci sono zanzare attive solo di mattina, alcune pungono di pomeriggio ed alcune altre alla sera. Infine ci sono quelle che operano nel corso di tutta la giornata, per questo motivo la macchina va tenuta accesa 24 ore al giorno. Ricordate che possono essere presenti diverse specie di zanzare e che la loro densità può variare con il procedere dell’estate a seconda delle variazioni di temperatura, del tasso di umidità, intensità del vento, odori presenti nel sito.






::VADEMECUM::
 
1) L'area di copertura delle trappole si intende NOMINALE, ovvero l'area massima oltre cui si riduce drasticamente la percezione della trappola per l'insetto ematofago! (ESEMPIO: la ZANZA TRAP chiusa in 300mq riesce a diffondere gli attrattivi e quindi attrarre le zanzare, se l'area fosse più ampia non riuscirebbe).
 
2) Riportando alla geometria l'area di copertura si evince che:
         - la ZANZA TRAP area di 300mq corrisponde ad un cerchio avente raggio di 10 metri;
         - la ATTITLAarea di 800mq corrisponde ad un cerchio avente raggio di 15 metri;
         - la SV5100 area di 5000mq corrisponde ad un cerchio avente raggio di 40 metri;
 
3) - Tutte le nostre trappole hanno garanzia 2 anni.
 
4) - SISTEMI DI CATTURA:

- ZANZA TRAP       

1) - Luce UV (ultravioletta) 2 lampade al neon                      
2) - Anidride Carbonica prodotta in quantità minima tramite la FOTOCATALISI (Biossido di Titanio)
3) - Attrattivo OCTENOLO (non in dotazione), solo se usata all'APERTO!!
 
- ATTILA     

1) - Luce UV (ultravioletta) 1 lampada al neon [intensità e lungh. d'onda superiore alla ZANZA TRAP]
2) - Attrattivo OCTENOLO (non in dotazione)
 
- SV5100    

1) - Luci LED lampeggianti
2) - Anidride Carbonica prodotta dalla combustione del GPL
3) - CALORE prodotto dalla combustione del GPL
4) - Carta Adesiva TAC TRAP (1 cartuccia in dotazione) =
 - CONTRASTO COLORI
 - COLLA ADESIVA
5) - Attrattivo OCTENOLO (1 cartuccia in dotazione)
 
5) - COLLOCAZIONE TRAPPOLE:
- ZANZA TRAP:
-         all'APERTO= Piccoli Dehors di Birrerie/Bar, Balconi, Terrazze, Gazebi, Pergole;
-         al CHIUSO (senza OCTENOLO)= Cucine di Ristoranti, Spogliatoi di Piscine, Palestre;
- ATTILA: all'APERTO= Giardini medio/piccoli, Bar con più di 6/7 tavolini all'aperto, Piccole Feste Campestri, Allevamenti Equini/Bovini/Canini, Maneggi, Canili;
- SV5100: all'APERTO= Giardini medio/grandi, Allevamenti, Maneggi, Hotel, Alberghi, Parchi, Piscine, Centri Sportivi, Agriturismi, Istituti, Scuole, Campi da Golf;
 
6) - CONSUMI:
- ZANZA TRAP = Corrente Elettrica - 28 W/h;
- ATTILA = Corrente Elettrica - 38 w/h;
- SV5100 = Bombola gas GPL - durata 10Kg/1 mese circa;
 
7) - DESTINAZIONE USO:
- ZANZA TRAP = APERTO / CHIUSO (senza octenolo)
- ATTILA = APERTO / CHIUSO (con octenolo in allevamenti, maneggi..)
- SV5100 = APERTO


  

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tutto come concordato, prezzo conveniente sia per il robot che per la copertura. cordiali saluti
Positivo luca maria audi
Sono molto contento del vostro servizio , celere e puntuale. Volevo sapere se per la garanzia vale la data della bolla o se mi manderete via mail la fattura del pulitore. Grazie
Arredo-Giardino.com:
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